Lara Lugli e il Pordenone volley

L’altro ieri tutti femministi: 8 marzo, giornata della donna, parità di genere, diritti della donna, sostegno, mimose ovunque,… Avevo anche scritto “occhio che le mimose appassiscono in fretta”. Ecco, appunto, come volevasi dimostrare.

Oggi, un altro caso ai limiti della follia riguardante l’ex giocatrice di pallavolo del Pordenone, Lara Lugli che nel 2018 venne lasciata a casa quando disse di essere incinta; all’epoca lei capì anche la scelta della dirigenza visto che si tratta di una squadra in serie B dilettantistica. 

Dopo due anni, quando la pallavolista chiede l’ultimo stipendio del mese di febbraio, durante il quale lei ha giocato e si è allenata normalmente, in risposta le vengono richiesti i DANNI per il calo del rendimento della squadra senza di lei e la conseguente diminuzione degli sponsor. 

Grande solidarietà. La ex giocatrice è stata contattata anche dal presidente del Coni Giovanni Malagò, che ha chiesto informazioni sulla vicenda, manifestandole la sua solidarietà e invitandola a Roma nella sede del Coni, non appena le condizioni e i vincoli agli spostamenti lo consentiranno.

Nel 2021 la maternità non dovrebbe essere più oggetto di tali comportamenti, dovrebbe essere un momento sereno della donna e non motivo di sopprusi.

Buona festa della donna a voi.

Published by cimpi88

Smart, sweet and... sapere aude

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