Equilibrio casa-lavoro

Si parla spesso di equilibrio casa-lavoro. Non mi riferisco solo ai temi legati alle criticità di carriera femminile troppo spesso limitata dal carico sociale della gestione della famiglia, ma anche di qualsiasi professionista che pur amando il suo lavoro, ha bisogno di giorni di riposo.

Influenze psicologiche

In tantissime aziende si creano delle abitudini malsane per le quali il dipendente deve dimostrare, dimostrare di essere più presente, più attivo, più carico di lavoro e quelli che invece non seguono queste modalità di pressione psicologica sembra stiano smacchiando giaguari dalla mattina alla sera. Si vive quindi un’ansia di controllo e rendimento legata alla reputazione, anzi alla messa in scena pubblica di una reputazione. 

È possibile che ci siano urgenze continue e costanti da trattenere sempre in azienda? Cosa siete tutti cardio chirurghi? 

O c’è una situazione di sotto-organico o c’è qualcosa che non funziona nella gestione del lavoro del dipendente perché in 8 ore lavorative si possono portare avanti tutte le attività.

Lavoro ordinario ed emergenze

Anche io nei momenti di bisogno sono arrivata in azienda alle 6 o sono uscita alle 22 o sono rientrata prima dalle ferie. Quella è etica e disponibilità, ma non penso debba essere un’abitudine.

Equilibrio mentale

Di solito i colleghi che fanno più ore in azienda sono quelli più isterici; totalmente comprensibile perché non hanno una valvola di sfogo esterna all’azienda. 

Per poter essere propositivi e produttivi, bisogna essere lucidi con la mente, freschi e non avere sensi di colpa per il tempo che non si sta dedicando alla vita privata.

Work Life Balance

Deo gratia, sta crescendo l’attenzione al sano equilibrio tra lavoro e vita privata, il cosiddetto “work life balance”. Tuttavia in Italia sembra ancora un’utopia. 

Dobbiamo impegnarci nella nostra professione, investire sulla carriera e amare quello che facciamo, ma poi va messa una tenda sul mondo per permetterci di godere della nostra sfera privata.

Chiunque ha bisogno di tempo per sé stesso, sia il dipendente che con una famiglia sia il dipendente single. A ognuno le sue scelte e i suoi diritti.

Le aziende devono prestare attenzione a queste politiche non salutari, che anzi possono influenzare negativamente il clima interno. Le attività di welfare devono promuovere il sano equilibrio di vita professionale e privata, è fondamentale per i ritmi già esasperati della nostra società contemporanea.

Published by cimpi88

Smart, sweet and... sapere aude

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